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Rifare il sito senza perdere quello che già funziona. È il momento più delicato della vita di un sito, e si prepara.
Perché il restyling di un sito web è il momento più rischioso
Perché si cambia tutto insieme: indirizzi, contenuti, struttura, a volte la piattaforma. Ognuna di queste cose, presa da sola, è gestibile; tutte insieme, senza una preparazione, sono la ragione per cui certi siti dopo un rifacimento perdono metà delle visite e ci mettono mesi a recuperare.
La buona notizia è che si tratta di rischi noti, e si evitano con lavoro fatto prima. Non serve rinunciare al restyling: serve prepararlo.
Le tre cose che si perdono, e come si tengono
Gli indirizzi cambiano e i vecchi non vengono reindirizzati. È la causa più frequente ed è anche la più facile da evitare: serve una lista di corrispondenze fra vecchio e nuovo, fatta prima di pubblicare e verificata riga per riga.
I contenuti vengono accorciati perché «il sito nuovo è più pulito». Spesso quel testo in più era esattamente ciò per cui la pagina veniva trovata. Si risolve guardando i dati prima di tagliare: le pagine che portano visite si toccano con attenzione.
La struttura viene rifatta seguendo il menu che piace, invece delle domande che il sito riceve. Il sito diventa più bello e smette di rispondere. Anche qui la soluzione è guardare prima che cosa cercano le persone, e poi disegnare.
Come lavoriamo su un restyling
Si parte da una fotografia del sito attuale: quali pagine portano visite e richieste, con quali ricerche, e che cosa non va perso in nessun caso. È mezza giornata di lavoro e vale l'intero incarico.
Poi si progetta il nuovo tenendo insieme le due cose: quello che vuoi ottenere e quello che già funziona. Se la grafica e lo sviluppo li fa qualcun altro, gli passo le specifiche; se preferisci, li segue la mia squadra.
Infine il controllo prima della pubblicazione, e le prime quattro settimane dopo, che sono quelle in cui si vede se qualcosa è sfuggito. È la parte che quasi nessuno preventiva ed è quella che evita il danno più caro.
Se il restyling del sito web comprende anche il cambio di piattaforma o di dominio il lavoro si allarga, e conviene parlarne con più anticipo: sono i due casi in cui le cose da controllare si moltiplicano, e in cui una preparazione fatta bene si vede subito nei numeri delle prime settimane.
In tutti i casi il principio resta lo stesso: non si butta niente prima di aver guardato che cosa stava funzionando. È una frase semplice, ed è quella che separa i rifacimenti riusciti da quelli di cui si parla per un anno.
Domande frequenti
Come posso rifare il mio sito web?
Partendo da che cosa oggi funziona, non da come vorresti che fosse: la lista degli indirizzi da mantenere e dei contenuti che portano visite si fa prima di disegnare qualsiasi cosa.
Costo restyling sito web?
Dipende da quante pagine cambiano indirizzo e da quanto contenuto va riscritto. La voce che quasi nessuno preventiva è il controllo prima della pubblicazione, ed è quella che evita il danno più caro.
Qual è la differenza tra restyling e rebranding?
Il restyling cambia il sito; il rebranding cambia l'identità dell'azienda — nome, marchio, posizionamento. Spesso si fanno insieme, e in quel caso il lavoro sul posizionamento organico va pianificato con ancora più anticipo.
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